Micorrize - radicante naturale
La micorriza, o i funghi micorrizici sono funghi che normalmente vivono nel terreno e che quando le radici incontrano questi funghi succede qualcosa di meraviglioso. Iniziano a lavorare insieme.
Come funziona la micorrize come radicante per le piante?
Che cosa succede ? Succede che questi funghi colonizzano le radici della pianta e rilasceranno a queste radici sostanze nutritive ed umidità.
La pianta assumendo più sostanze nutritive ed umidità crescerà fresca e rigogliosa e la pianta visto che ha ricevuto questo favore, fa un favore in contraccambio, rilasciando delle sostanze nutritive che sono sotto forma di carboidrati. Ecco che i funghi ricevono queste sostanze nutritive e così anche i funghi cresceranno sempre di più e rilasceranno sempre più sostanze nutritive alla pianta; pianta che crescerà sempre di più. Si crea proprio questo connubio, una specie di matrimonio felice, due organismi uniti insieme nello stesso obiettivo.
Quindi la nostra pianta avendo un apparato radicale molto più folto, molto più grande, fino a cinque volte più grande, avrà solamente che benefici. Oggi andremo a parlare di questo specifico prodotto, di questo radicante che è assolutamente biologico.
Quali sono i vantaggi dell'uso della micorrize come radicante per le piante?
La simbiosi tra le radici e i funghi micorrizici può portare diversi benefici alla pianta e al suolo, tra cui:
- Meno crisi di trapianto. Una pianta trattata con la micorrize rispetto a una pianta non trattata reagisce molto meglio, sente meno crisi di trapianto. Che cos’è la crisi di trapianto? È appunto quell’operazione in cui si va a prendere la pianta dal suo alveolo, la tiro fuori con tutto l’apparato radicale e la vado a reinserire nel terreno. In questa operazione è normale che un po' di radici si sfibrano, si spezzano, la pianta dovrà abituarsi a un nuovo terriccio e anche a un nuovo habitat, le condizioni climatiche sono chiaramente cambiate. Ecco che una pianta trattata riesce a superare meglio questa crisi.
- Meno stress idrico. Una pianta trattata con le micorrize riesce meglio a superare gli stress idrici calano avendo un apparato radicale molto più grande, profondo e largo ed essendo poi i funghi che rilasciano anche umidità alla pianta, la pianta soffrirà meno la sete. Sul peperone e sul pomodoro questo stress idrico crea anche marciume apicale, che è uno stress per cui non c’è circolazione di calcio e quindi questo calcio ammolla un po' e fa appassire i tessuti esterni del frutto e soprattutto sulla zona dell’apice, da qui il nome marciume apicale, zona molla che pian piano si necrotizza
- Maggiore resa. Le piante quindi saranno anche più forti, vigorose, produrranno molti più frutti e frutti molto più grandi. Chiaramanete un apparato radicale più esteso fa si che ci siano anche più sostanze nutritive da inviare su gli ortaggi sui frutti sui fiori delle nostre piante.
- Più resistenti. Avremo piante più resistenti alle patologie fungine e nematodi. Ci sono però piante e orticole come le brassicaceae, ad esempio il cavolo, il ravanello, la rucola oppure la bietola e la barbabietola con cui questi funghi non si sposano, non creano questo connubio con le radici della pianta per cui è inutile l’utilizzo con questi ortaggi.
- Bonifica dei suoli inquinati da metalli pesanti. Un altro vantaggio dato dalle micorrize è quello della maggiore tolleranza delle piante micorrizate ai metalli pesanti nel suolo mediante dei meccanismi ancora poco conosciuti.
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