Ben trovati ragazzi dal vostro Piergiorgio!
Di recente ho parlato su YouTube della bolla del pesco.
Riprendendo i punti principali di questo video, volevo con voi oggi sfatare qualche mito e darvi le indicazioni giuste per proteggersi davvero dalla bolla del pesco, in modo bio, sempre!
Cominciamo dicendo per bene di cosa si tratta e cosa comporta questa malattia..
Cos'è la bolla del pesco?
"La "bolla del pesco" è una malattia fastidiosa che può rovinare gli alberi di pesco; ma non solo! Attacca ad esempio il mandorlo, l'albicocco, il ciliegio, il visciolo, il susino, rosacee in generale e tante altre piante. . È causata da un fungo strano di nome Taphrina deformans, e credetemi, è una delle cose più comuni e noiose che possono capitare ai peschi. Questo fungo va dritto alle giovani foglie e ai fiori, creando queste piccole protuberanze che sembrano delle bolle. Possono essere di tutti i colori dell'arcobaleno, a seconda di quanto sia avanzata la malattia e dalle condizioni del tempo."
Queste bolle non sono solo un problema di aspetto, rovinano anche il lavoro della pianta, tipo rendono difficile per lei fare la fotosintesi e possono addirittura ridurre la quantità di frutta che produce. E non è finita qui: se l'albero è colpito, diventa più vulnerabile ad altre malattie e può anche avere problemi quando fa freddo. Insomma, è una seccatura da gestire!
Posso curare la bolla del pesco?
Quando una foglia viene attaccata dalla bolla del pesco è purtroppo persa, non ci sono cure; ma possiamo limitare la diffusione della malattia alle altre foglie e soprattutto possiamo fare prevenzione.
Vediamo insieme come!
La prevenzione alla bolla del pesco nei mesi freddi
In autunno/inverno per prevenire la bolla del pesco Vi consiglio il rame metallo (quello per la potatura e la copertura invernale per intenderci) perché rispetto ad altri formulati è particolarmente attivo con l'umidità e svolge in inverno la sua funzione protettiva in modo eccellente.
Questo è il calendario dei trattamenti invernali contro la bolla del pesco:
1° trattamento: a novembre a caduta delle foglie.
2° trattamento: a dicembre ad albero bruno (ossia privo di foglie).
3° trattamento: a gennaio, a rigonfiamento delle gemme.
Questo è quello che possiamo fare durante i mesi freddi per prevenire l'insorgere della bolla del pesco della pianta.
Attenzione perché il rame non si può utilizzare negli altri periodi, mi raccomando.
Ma abbiamo un'altra soluzione validissima che ci viene in aiuto anche durante i mesi primaverili!
Come funziona il bicarbonato di potassio per combattere la bolla del pesco in primavera ed estate?
A partire dai mesi primaverili e fino a che le temperature sono fresche con giornate umide, con la pianta in vegetazione, l'unica cosa che possiamo fare è il trattamento con il bicarbonato di potassio K-plus, e badate bene, non è un ripiego ma una pratica importantissima e irrinunciabile.
In che senso? La foglia una volta malata non guarisce. Il bicarbonato di potassio però ci permette di agire facendo seccare la foglia malata e previene la bolla del pesco sul resto della pianta e sui nuovi germogli. Ecco allora che la nostra pianta avrà di nuovo la giusta fotosintesi e potrà sostenere i frutti nel loro sviluppo!
Posso trattare con bicarbonato di potassio durante la fioritura?
No. E' vero che il bicarbonato non incide in modo particolarmente negativo sull'allegagione; però no ragazzi: è sempre meglio evitare trattamenti durante la fioritura, non disturbiamo gli insetti impollinatori, facciamogli fare il loro lavoro e appena cadono i fiori iniziamo a trattare, teniamoci questa regola d'oro sempre bene in testa.
Bene ragazzi, io Vi ringrazio per l'attenzione e l'affetto che mi mostrate! Vi aspetto sul mio canale YouTube "Natura e bellezza" Un abbraccio dal vostro Piergiorgio e sempre prodotti Bio, mi raccomando!
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